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Le sempre più stringenti norme di Basilea ed il principio contabile internazionale IFRS 9, obbligatorio per tutte le banche italiane, vedrà la necessità per le imprese di acquisire ulteriori contenuti tecnici ed avvalersi di nuovi strumenti di analisi per la gestione della relazione banca-impresa.

Il servizio di Rating Advisory si sviluppa attraverso un sistema integrato a supporto delle imprese, dei loro consulenti e di tutti gli stakeholder interessati.

Grazie infatti alla stretta collaborazione strategica ed operativa tra il nostro staff ed i vari partner, UppStart è in grado di fornire un giudizio completo sulla solvibilità di un soggetto o di un’impresa sia puntuale che prospettica finalizzato ad una corretta pianificazione economico-finanziaria.

Le informazioni fornite dal lavoro svolto consentono una stima più che adeguata del rischio, evitando alle imprese di imbattersi in decisioni finanziarie non ottimali.

Le attività di Financial e rating Advisor sono:

  • Check-up aziendale (autoanalisi del rischio): analisi preliminare del rischio d’impresa adatta ad una valutazione economico-finanziaria e di merito creditizio, finalizzata alla ricerca di eventuali criticità. Lo strumento ha un valore di autoanalisi e diagnosi.
  • Sistema di allerta interna (allerta precoce): attività di monitoraggio del rischio d’impresa finalizzato alla verifica periodica del presupposto di continuità aziendale da parte di amministratori, revisori e sindaci e alla tempestiva segnalazione di fenomeni sintomatici della crisi d’impresa. L’attività continuativa viene determina sulla effettive caratteristiche dell’azienda.
  • Diagnosi del rischio (su base storica): attività di analisi della situazione economico-finanziaria su base storica, determinazione del rischio d’impresa, determinazione del rating puntuale e della probabilità di default, determinazione dello stage 1) o 2) cosi come definito dal principio IFRS 9 finalizzato ad una prima verifica del presupposto di bancabilità/continuità.
  • Diagnosi del rischio (su base storica e prospettica): attività di analisi della situazione economico-finanziaria su base storica e prospettica, determinazione del rischio d’impresa, determinazione del rating puntuale/multi periodale atteso e della probabilità di default, determinazione dello stage 1) o 2) cosi come definito dal principio IFRS 9 finalizzato ad una prima verifica del presupposto di bancabilità/continuità.
  • Valutazione e pianificazione del rischio: attività di pianificazione economico-finanziaria sia su base storica che prospettica a medio termine, adatto alla previsione della sostenibilità economico-finanziaria e del merito creditizio, diagnosi del rischio d’impresa con valutazione del rating multi-periodale atteso, valutazione di sostenibilità economico-finanziaria e del merito creditizio tradotto in “capacità di accesso al credito e capacità di rimborso”.
  • Analisi e controllo della centrale dei rischi: attività di ispezione periodica della centrale dei rischi, di analisi comparativa dei conti correnti e di gestione di eventuali errate segnalazioni.

L’intensità delle attività descritte viene pianificata insieme all’Imprenditore o l’Organo Amministrativo sulle basi delle caratteristiche dell’Azienda al fine di evitare spreco di risorse.

Quali sono gli strumenti utilizzati dalla banca

Qualsiasi istituto finanziario o banca prima di concedere un credito – sia esso di natura commerciale, bancaria o finanziaria – valutano accuratamente il rischio a cui si stanno esponendo prestando denaro a un’azienda o a un’attività commerciale.

Per valutare l’affidabilità di un’impresa e misurare il rischio di mancato pagamento o di insolvenza, l’istituto utilizza in particolare due strumenti: lo score e il rating.

Lo score è un’analisi automatica su modelli statistici in grado di elaborare diverse informazioni storiche sull’impresa: bilanci depositati, valutazioni sul settore di appartenenza dell’azienda e delle abitudini di pagamento, il modello elabora uno score ovvero un punteggio, indicativo della probabilità che l’impresa non rispetti un pagamento. Lo score è dunque il risultato di un’analisi quantitativa che, attraverso una scala di solito orientata da 1 a 10, scatta un’istantanea della possibilità di ritardo nei pagamenti o di vera e propria insolvenza da parte dell’azienda.

Il rating è una ulteriore misurazione a disposizione degli istituti di credito sul rischio di insolvenza. A differenza dello score, il rating integra gli aspetti quantitativi con la valutazione qualitativa effettuata da analisti specializzati, che raccolgono ulteriori dati rispetto a quelli valutati dallo score, tra cui, a titolo di esempio, il business plan, contratti, piani di finanziamento e investimenti, prospetto della centrale rischi. L’analisi produce un indice alfanumerico che inserisce l’azienda in diversi range indicativi della probabilità di default dell’impresa.

Se dunque lo score rappresenta un’analisi quantitativa sostanzialmente orientata al passato, il rating include un’analisi qualitativa che, sulla base di ulteriori informazioni a disposizione degli analisti, può integrare e correggere la valutazione quantitativa.

Questi strumenti, Score e Rating, non sono ad esclusiva disposizione degli istituti di credito, UPPSTART dispone degli strumenti necessari per effettuare queste velutazioni. È essenziale per le imprese conoscere e monitorare il proprio livello di rischio, in modo da ottimizzare la relazione con il sistema finanziario e valutare la propria forza commerciale.

Per una azienda, qualsiasi siano le dimensioni, è estremamente importante conoscere e monitorare il proprio rating, l’azienda deve essere in grado di guardarsi con gli stessi occhi del suo interlocutore finanziario. E’ l’unico modo per superar eventuali difficoltà di ottenimento del credito. Prevenire, anche in questo caso, è meglio che curare.

UPP START, società di consulenza specializzata in servizi di rating Advsory, offre un concreto supporto con presenza diretta in azienda al fianco dell’imprenditore e dei suoi collaboratori per monitorare, migliorare e rafforzare il rapporto con il sistema creditizio. Il nostro principio è ascoltare ed imparare a conoscere l’azienda per misurare gli interventi strettamente necessari e non stravolgere le dinamiche aziendali.

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